Una serie di “sfortunati” eventi

Un nostro nuovo cliente ha voluto condividere la serie di “sfortunati” eventi di una piovosa giornata lavorativa che lo hanno condotto sino a noi, ecco il suo racconto.

La giornata inizia con una dimenticanza.
Sto provando a fare in modo di ricordare ogni cosa senza appunti o promemoria, ci sto riuscendo piuttosto bene, ma ogni tanto qualcosa scappa.
Stamattina è successo.
Ho dimenticato di spostare il telepass da un auto, all’altra. “Leggero” risentimento, torno in me e offro una soluzione. Soluzione che mi fa “perdere tempo”. Ma non è così, si è infiltrato “Qualcuno” che aveva in mente un programma per me.

In ufficio, solita disorganizzazione, quindi altri ritardi. Ma non sono ritardi…
Parto per il mio giro lavorativo, ma prima porto il telepass a chi di dovere.
Il meraviglioso Universo mi fa trovare un posto auto libero praticamente in pieno centro a Pavia, davanti, proprio davanti all’ufficio interessato.
Si apre un sorriso. Consegno e riparto.

Piove. C’è traffico. Guido.
Non c’è uno straccio di posto! Mi bagnerò…
Arrivo dal cliente, tipo interessante, ben vestito, gentile… Bevo un caffè. Spiegazioni lunghe e ripetute, il tempo passa… Parto finalmente per il secondo cliente.

Piove a dirotto, traffico, arrivo all’appuntamento, zona a traffico limitato…
Sono bagnato come un pulcino e il cliente… “Non ho tempo di ascoltarti, torna martedì.”
Bene!

Perché bene?
Perché, grazie a tutti questi “contrattempi”, passo davanti ad un ristorante con nuova gestione, dove mangio un buonissimo risotto con carciofi e sorseggio un buon vino bianco.

Non avessi dimenticato il telepass, non ci fosse stata disorganizzazione aziendale, a quest’ora sarei seduto in un centro commerciale a mangiare… non so cosa.
Invece sono qui. Felice e appagato.

Un giorno accetterò il fatto che nulla accade per caso…

Siamo felici di aver soddisfatto Simone e aver portato un raggio di sole nella sua uggiosa giornata; e’ a questo che lavoriamo con passione ogni giorno!